Protesi dell’anca: quando è indicata e come funziona
Cos’è la protesi dell’anca
La protesi dell’anca è un intervento di chirurgia ortopedica ricostruttiva che sostituisce l’articolazione danneggiata con una protesi artificiale, progettata per ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità. È indicata soprattutto in caso di artrosi avanzata dell’anca, ma può essere valutata anche in presenza di necrosi femorale, esiti di fratture o altre patologie articolari che compromettono la qualità della vita.
Quando è necessario l’intervento
3>L’intervento viene considerato quando il dolore è persistente e limitante e quando i trattamenti conservativi non sono più efficaci. In particolare, può essere indicato se:- Il dolore è continuo e interferisce con sonno e attività quotidiane
- La mobilità dell’anca è ridotta
- Camminare o salire le scale diventa difficile
- Le terapie conservative non garantiscono beneficio
Come avviene l’intervento di protesi dell’anca
Durante l’operazione il chirurgo rimuove le superfici articolari danneggiate e le sostituisce con componenti protesiche. In linea generale, la protesi può comprendere:
- Componente acetabolare
- Testa femorale artificiale
- Stelo femorale
Recupero e riabilitazione dopo la protesi dell’anca
Il recupero prevede un percorso riabilitativo progressivo, con l’obiettivo di ripristinare la mobilità e la forza muscolare. Il programma viene personalizzato e può includere esercizi specifici, rieducazione al cammino e follow-up clinici.
- Recupero della deambulazione
- Rinforzo muscolare e stabilità
- Progressivo ritorno alle attività quotidiane
