Protesi dell’anca: quando è indicata e come funziona

Cos’è la protesi dell’anca

La protesi dell’anca è un intervento di chirurgia ortopedica ricostruttiva che sostituisce l’articolazione danneggiata con una protesi artificiale, progettata per ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità. È indicata soprattutto in caso di artrosi avanzata dell’anca, ma può essere valutata anche in presenza di necrosi femorale, esiti di fratture o altre patologie articolari che compromettono la qualità della vita.

Quando è necessario l’intervento

L’intervento viene considerato quando il dolore è persistente e limitante e quando i trattamenti conservativi non sono più efficaci. In particolare, può essere indicato se:
  • Il dolore è continuo e interferisce con sonno e attività quotidiane
  • La mobilità dell’anca è ridotta
  • Camminare o salire le scale diventa difficile
  • Le terapie conservative non garantiscono beneficio

Come avviene l’intervento di protesi dell’anca

Durante l’operazione il chirurgo rimuove le superfici articolari danneggiate e le sostituisce con componenti protesiche. In linea generale, la protesi può comprendere:

  • Componente acetabolare
  • Testa femorale artificiale
  • Stelo femorale
L’obiettivo è ottenere un movimento il più possibile naturale, stabile e privo di dolore.

Recupero e riabilitazione dopo la protesi dell’anca

Il recupero prevede un percorso riabilitativo progressivo, con l’obiettivo di ripristinare la mobilità e la forza muscolare. Il programma viene personalizzato e può includere esercizi specifici, rieducazione al cammino e follow-up clinici.

  • Recupero della deambulazione
  • Rinforzo muscolare e stabilità
  • Progressivo ritorno alle attività quotidiane